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LA TORRE DEI CONTI VA CONSERVATA. SIA MESSA IMMEDIATAMENTE IN SICUREZZA

Italia Nostra Roma
Pubblicato in Comunicati Stampa · Mercoledì 12 Nov 2025 · Tempo di lettura 2:45
Tags: TorreDeiConti
Foto Di IlMarcheseDelGrillo - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=144205833

Nel 1519 Raffaello, insieme a Baldassarre Castiglione, scrive una lettera a Papa Leone X per chiedere la protezione delle antichità romane.
La lettera, decisamente “innovativa” per i tempi, esprimendo una visione olistica del “patrimonio” come insieme organico da salvaguardare, rappresenta un atto di responsabilità etica e storica nei confronti del passato e del futuro. Raffaello dimostra che la conservazione è un dovere morale.
Cinquecento anni dopo, nel 2025, Amministratori e “responsabili del patrimonio culturale” di Roma lasciano crollare una torre medioevale nel tentativo di trasformarla impropriamente, grazie alla pioggia di danaro del PNRR e al di fuori di qualsiasi attenta programmazione.
Dopo averla lasciata senza cure per vent'anni, privandola di una costane manutenzione.
Come se non bastasse quanto accaduto, ora in molti “autorevoli esperti” ne chiedono la “demolizione programmata”, indossando le vesti di attenti protettori dei cittadini da sicure e nefaste catastrofi.
Sempre questione di cultura: dalla “conservazione programmata” (mai agita) siamo arrivati alla “demolizione programmata” come “moderno” atto di responsabilità etica e storica.
A fronte di questa incontrollata ed inaccettabile confusione di voci inappropriate, non richieste, non opportune, subdolamente orientate verso soluzioni ancora una volta di “semplificazione”,
 
Italia Nostra chiede con forza che la Torre dei Conti venga “semplicemente” conservata come unica ipotesi da perseguire.  
 
La Torre è un bene pluri-vincolato, la normativa di tutela non ne consente la demolizione ma ne impone la conservazione e il restauro, oltre all’uso compatibile con il suo carattere storico-culturale e la sua compagine strutturale.
 
Oggi esistono le più sofisticate tecnologie, i più innovativi materiali, le più qualificate competenze da mettere a disposizione del progetto e delle conseguenti azioni, nel rispetto dei principi che la scuola italiana della conservazione e del restauro ha insegnato al mondo.
Ma progetto e azioni devono essere messi in campo immediatamente, evitando di lasciare che siano le ore o le condizioni atmosferiche a completare l'opera annunciata per poi rifugiarsi nei soliti lamenti postumi contro il destino “cinico e baro”. Non vi è un destino avverso, ma solamente la mancanza di volontà e senso di responsabilità degli uomini.
Immediatamente vuol dire, che subito la Torre dei Conti venga messa in sicurezza con tutte le opere provvisionali del caso.
Dovranno essere trovate le modalità per provvedere a questa non procrastinabile operazione anche in presenza del sequestro dell'area e del manufatto per disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Italia Nostra lancia l'appello per l’immediata  messa in sicurezza della Torre dei Conti, propedeutica all'intervento di conservazione, rivolgendosi  al Comune, che ne ha la proprietà, al Ministero della Cultura, che deve imporre i necessari lavori di presidio strutturale, all'intera comunità scientifica e accademica, ma anche alla stessa Procura di Roma, affinché questo bene culturale, che ha  attraverso secoli, resistito a spoliazioni, guerre e terremoti, rara testimonianza medievale nel cuore del Centro Storico della capitale, ricordiamo Sito UNESCO,  sia restituito integro alla cittadinanza e a tutto il mondo.


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