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PINI DI VIA DEI FORI: ESCLUSI GLI ABBATTIMENTI INCONSULTI E LA SOSTITUZIONE CON ALTRE SPECIE.

Italia Nostra Roma
Pubblicato in Comunicati Stampa · Giovedì 12 Feb 2026 · Tempo di lettura 3:15
Tags: VerdePubblicoEAlberaturePini
ORA MASSIMA ATTENZIONE PER LA SALVEZZA E LA CONSERVAZIONE DI TUTTI I PINI DI ROMA.
È TEMPO DI SCONFIGGERE L’AVVERSIONE AI PINI

Italia Nostra ha incontrato l'Assessora Sabrina Alfonsi ed i vertici del Dipartimento Ambiente proprio nel momento topico dell'allarme suscitato dalla caduta dei Pini ai Fori Imperiali e dopo la famigerata proposta mozione del Municipio I tesa a sostituire tutti i Pini con esemplari di specie anonime, magari Gelsi, magari aprendo la strada ad una loro totale eliminazione nel Centro Storico.
Dopo un lungo incontro possiamo affermare che, ad oggi, non è più questo l’intendimento dell’Amministrazione e che l'Assessora Alfonsi non vorrà, de certo, essere ricordata come colei che ha azzerato per sempre la mirabile presenza a Roma di questa eccellenza storica e paesaggistica. Questo ce lo ha assicurato dandoci conto delle modalità con cui una squadra multidisciplinare di tecnici sta affrontando la situazione di Via dei Fori, mettendo in campo il meglio delle conoscenze e delle esperienze per le analisi e le prove di stabilità su ciascuno dei residui Pini. Saranno abbattuti solo gli individui giudicati irrecuperabili. Il numero dei Pini verrà comunque incrementato con esemplari adeguati, di 5/6 metri, quindi curabili con endoterapia.
C'è insomma voglia di correggere vecchi errori e di fare tornare i Pini protagonisti in quel luogo tanto rappresentativo.
Già si conoscono le cause degli ultimi schianti: troppe piogge per alberi privi di drenaggio a causa della sottostante impermeabilizzazione, laddove l'acqua scioglie il terreno che diventa non più in grado di tenuta; troppi tagli di radici da lavori stradali incontrollati; assenza da decenni di quella assidua manutenzione e monitoraggio che erano la specialità dei "giardinieri" comunali, scomparsi con i tagli alle spese pubbliche e con i bandi d’appalto al massimo ribasso.
L’impegno che abbiamo ascoltato è anche per gli altri 51.000 sparsi per la Città, che non saranno abbandonati. E nemmeno mai più potati come si è fatto in tempi passati e recenti senza osservare le raccomandazioni degli esperti di non alterare le chiome, la cui forma protegge i Pini dai venti, anche i più forti.
Ci sarà una task force anche per questo? Noi lo abbiamo domandato più volte. Su questo chiediamo un impegno corale a tutti i Tecnici e gli Organismi, che si affannano oggi intorno ai Pini dei Fori.
Insieme alle cure più appropriate e alla catalogazione di ciascun esemplare.
È tempo di sconfiggere l’avversione ai Pini, che invece per ora emerge dalla realtà dei fatti: nei viali e nei giardini pubblici non si inseriscono più Pini da lustri. Chiunque può verificarlo!
Mentre un altro Ufficio del Comune per la resilienza ai cambiamenti climatici chiede di eliminare ogni vincolo sul Centro storico ed ogni potere delle Soprintendenze sugli alberi di vie e piazze storiche!!! (oltre che sulla conservazione degli edifici, che impedisce l'inserimento di approntamenti di decarbonizzazione, quali cappotti o pannelli sui tetti).
Per ora c’è stata con l’Assessora e i vertici del Dipartimento Ambiente un’intesa in tal senso. La sensazione è che si voglia cambiare rotta, e dialogare.
Noi chiediamo dunque di curarli tutti e subito. Di sostituirli sempre con altri Pini. Di considerare il loro valore culturale che li fa primeggiare nel paesaggio e nella identità di Roma; quindi si ritorni a mettere a dimora Pini ogni volta che ve ne siano le condizioni.
Ora forse possiamo cominciare a sperare. Anche con l'arrivo dell'antagonista naturale al parassita Toumeyella parvicornis.


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