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ITALIA NOSTRA CHIEDE UNA MORATORIA DEGLI ABBATTIMENTI

Italia Nostra Roma
Nella Commissione capitolina Ambiente del 7 luglio è stato finalmente trattato il tema Villa Glori e i suoi Pini.
Italia Nostra ha apprezzato la conduzione del Presidente che ha consentito ogni interlocuzione e, mostrando sensibilità al tema, ha promesso una nuova Commissione sui provvedenti da prendersi per la cura dei pini attaccati dalla Toumeyella parvicornis.
Sono state tuttavia confermate tutte le criticità delle procedure che hanno autorizzato gli abbattimenti di decine di pini a Villa Glori. Avvenuti in mancanza di alcuna, benché minima, comunicazione ai cittadini sui motivi dei tagli. E l’argomento della mancanza di trasparenza ha trovato d’accordo anche i membri di maggioranza della Commissione.
Italia Nostra, già da tempo, aveva provveduto a presentare domanda di accesso agli atti per poter visionare la documentazione relativa ai numerosi abbattimenti iniziati già nel mese di aprile. La documentazione solo di recente è stata messa a disposizione dall’Amministrazione capitolina ed ha evidenziato, tra l’altro, quanto poi è stato confermato nel corso della Commissione: gli abbattimenti avvengono non a seguito di relazioni dettagliate e arricchite da testimonianze fotografiche, ma in base a cosiddette “schede speditive” redatte da agronomi alle dipendenze della ditta aggiudicataria dell’appalto.
In sostanza è emerso dalle schede che se un albero viene rilevato come inclinato, solo sulla base di questa parziale osservazione, è considerato a rischio e destinato ad essere abbattuto! E' noto invece che i pini, pur se inclinati, sulla base di altre valutazioni sul loro stato di salute e sulla consistenza del loro apparato radicale, possono tranquillamente continuare la loro vita vegetativa e non per questo sono da ritenersi pericolosi.
Occorre inoltre osservare che non risultano presenti i necessari pareri della Soprintendenza, pur trattandosi di interventi su alberature in una Villa storica vincolata.
Gli uffici tecnici presenti in Commissione non hanno potuto aggiungere nulla per dissipare i dubbi dei cittadini. Hanno asserito che le schede speditive sono controllate anche dai tecnici comunali.
Un parco storico come quello di Villa Glori merita perizie molto più approfondite.
Il caso di Villa Glori ha un’importanza che travalica la sua singolarità: è emblematico delle modalità di affidamento previste dall’appalto da 60 milioni per il verde verticale, che avrà applicazione per tre anni.
Italia Nostra ha quindi chiesto in Commissione una moratoria dell’appalto in questione affinché si ripensino le sue modalità di affidamento e i criteri per gli interventi.
Ha chiesto anche che i futuri abbattimenti siano fondati su accurate perizie scientifiche, redatte da agronomi individuati attraverso una procedura di selezione ad evidenza pubblica, prevedendo anche una commissione tecnica di valutazione di secondo livello.
Gli alberi, e i Pini in particolare, sono amati dalla cittadinanza, oggi forse più che in passato, non solo per la loro bellezza ornamentale ma anche per il loro valore ecologico.
Abbiamo dunque assistito ad una Commissione in cui, nell’assenza sorprendente del Responsabile del procedimento amministrativo dell’appalto, dell’Assessore competente, nonché di tutta l’opposizione in Campidoglio, i molti cittadini presenti, Italia Nostra e le altre associazioni, con la loro passione e la loro competenza hanno assunto un ruolo di sussidiarietà e di cittadinanza attiva nei confronti della politica.



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