Sezione di Roma
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PRESENTAZIONE DEL LBRO "IL PINO DOMESTICO"

Italia Nostra Roma



Si è svolta ieri presso il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari la presentazione del libro "Il pino domestico" della Professoressa Giulia Caneva edito dalla casa editrice Laterza.
L'iniziativa è stata promossa dalla nostra Sezione in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari.
Oltre all’autrice era presente il prof. Carlo Blasi, componente del “Comitato per il verde pubblico”, istituito presso il Ministero dell’Ambiente.
 
Cosa lega il pino domestico al verde pubblico? Per rintracciare la genesi comune bisogna risalire a Roma imperiale antica, ed al suo “boschetto di pini, sacro alla dea Cibele”.  
 
Infatti, Roma antica era ricca di pini perché ritenuti adatti alle caratteristiche dei terreni e all’interpretazione simbolica del suo significato, che rimanda da sempre alla resistenza ed alla pienezza della vita. Durante il ventennio, adottandolo quale simbolo di romanità, se ne diffuse l’uso come messaggio visivo di classicità che unisse l’impero di Roma antica a quello della Roma moderna. Notissima è la composizione “I Pini di Roma” di Ottorino Respighi, che ne trasse ispirazione per un suo poema sinfonico.
 
Ai giorni nostri, invece, se ne discute per questioni legate alla pericolosità dei pini di Roma.
Tuttavia, oltre al mito c’è la storia e quella odierna racconta le altissime soglie di attenzione per la cura ambientale. L’incontro di ieri è anche l’occasione per fare il punto su una situazione monitorata da molti: istituzioni pubbliche, Associazioni e cittadini. Lo scorso anno, in collaborazione con il CUFA, l’associazione ITALIA NOSTRA Roma ha organizzato un convegno per presentare il “Manifesto degli verde”, teso a tutelare, valorizzare e sviluppare il verde pubblico della Capitale.
Dopo la presentazione del Professor Blasi del libro si è aperto un dibattito sugli Stati Generali del Verde a Roma, argomento di grande attualità e interesse pubblico,



BIOGRAFIA
Giulia Caneva è professore ordinario di  Botanica ambientale ed applicata presso il Dipartimento di Scienze  dell’Università Roma Tre. Svolge attività di ricerca nel campo della  vegetazione termofila mediterranea e nei settori legati alla conoscenza,  conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Ha vinto nel 2012 il  Gran Prix for Cultural Heritage/Europa Nostra (categoria ricerca) della  Comunità Europea per l’opera Il codice botanico di Augusto(Gangemi  2010). Tra le sue più recenti pubblicazioni, Roma, Tevere, Litorale(a  cura di, con C.M. Travaglini e C. Virlouvet, Croma 2017) e  M-i/u-rabilia. Un giardino verticale sulle Mura di Lucca (a cura di, con  P.E. Tomei, Gangemi 2017).



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