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I PINI DI ROMA NON POSSONO ATTENDERE

Italia Nostra Roma
Pubblicato in Appelli · 13 Settembre 2022
Tags: SosPiniAlberiMonumentaliAlberiNostriVerdePubblicoeAlberature
La questione dei Pini di Roma aggrediti dal parassita giunto dalle Americhe era già gravissima con la Giunta Raggi, assolutamente inerte sulla vicenda.
Con l’arrivo della nuova Giunta e dell'Assessora Alfonsi si è assistito ad un cambio di passo.

Essenzialmente nel prendere atto della situazione e nello stanziamento di fondi adeguati per la cura obbligatoria estesa a tutta la città. Ed anche nella chiamata del CREA a fornire la sua collaborazione tecnica a nome dello Stato.

UN ANNO DOPO
A quasi un anno di distanza purtroppo non si può assolutamente parlare di problema e risolto. Infatti l'apparato comunale del Dipartimento Ambiente, a nostro parere:

  • non ha prontamente aggiornato un protocollo uniforme e asseverato dai massimi esperti della materia;
  • non ha preteso la formazione degli operatori per condurre a buon fine le cure endoterapiche previste dalla normativa;
  • l'affidamento delle cure endoterapiche a ditte impegnate nel maxiappalto del verde verticale ha complicato vieppiù la  situazione ed infatti si è assistito:

  1. alla potatura indiscriminata dei pini malati consistente in un drastico sfoltimento delle chiome, con taglio di rami verdi e non solo quelli secchi come indicato dalla normativa fortemente sconsigliato;
  2. all'abbandono dei rami verdi tagliati per lunghe ore e anche giorni lasciati a terra con il loro carico di parassiti vivi e pronti a trasmettersi e ulteriormente diffondersi;
  3. a cure diffuse con un metodo che non corrisponde alle direttive normate nella delibera della Giunta della Regione Lazio n. 548 del 5 agosto 2021;
  4. ad ulteriori abbattimenti di esemplari di pino in base a schede speditive senza una comunicazione al pubblico che potesse informare e rassicurare;
  5. ad una sospensione delle cure endoterapiche durante il periodo estivo, periodo di massima espansione del parassita, a sua volta non previsto dalla normativa vigente e non indicato nelle stesse etichette dell'unico prodotto fitosanitario autorizzato dal Ministero della Salute e cioè il VARGAS;
  6. non sembra esistere una rilevazione complessiva e digitalizzata sugli abbattimenti per luoghi e numero. E non sembra esistere una rilevazione visiva e digitalizzata dei pini curati in endoterapia con data e metodo utilizzato.

CAMBIARE E RIPARTIRE CON PIENI POTERI DI INDIRIZZO E CONTROLLO ALLA COMMISSIONE CREA REGIONE COMUNE
In tutto ciò noi ribadiamo fiducia nell'Assessorato all' Ambiente, poiché è certo che i guasti di 30 anni di crisi e di esternalizzazioni del Servizio Giardini non si rimediano nel corso di pochi mesi.

Confidiamo anzitutto che la Giunta Comunale e l’Assessora all’Ambiente intendano avere come obiettivo finale la ricostituzione integrale del Patrimonio dei Pini esistenti in ROMA, prima dell'arrivo del parassita.

Partendo dalla rapida soluzione di superare le problematiche elencate.
Si auspica dunque un Piano generale di lotta alla Toumeyella parvicornis più strutturato ed efficace, ed al contempo un Piano di nuove piantagioni arboree per la ricostituzione di pinete ed alberate, di pino sotto debita consulenza scientifica.

Sotto debita consulenza scientifica, a nostro parere, deve significare il ripercorrere con più convinzione la strada tracciata di una "Commissione” che rediga le regole e sottoscriva il piano generale dell’endoterapia.

Commissione che veda insieme CREA, Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali, Servizio Fitosanitario regionale e Dipartimento Ambiente.
 
Alla Commissione sia dato un potere non solo di indirizzo, ma anche di controllo costante sulle operazioni di endoterapia, modalità, tempi, reiterazione, resocontazione.
 
Attraverso Dottori Agronomi e Dottori Forestali che intendano condividere in pieno le impostazioni della Commissione.
 
E con a disposizione della Commissione e dei cittadini di un sistema complessivo e totale (pubblico e privato) di registrazione degli abbattimenti, delle cure e dei risultati digitalizzato ed accessibile a tutti. Senza trascurare i segnali visivi, con date leggibili di cura, su ogni singolo pino e riferimento alla Unità operativa.



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