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LO STRANO CASO DI VALLE FONTANA: 2 MILIONI E 700.000 EURO PER RIQUALIFICARE O PER DISTRUGGERE?

Italia Nostra Roma
foto Google Earth
Non si interviene con progetti così impattanti nell'Agro Romano. Così se ne cambiano il DNA e la stessa identità - è quanto sottolinea Italia Nostra Roma in merito al progetto di costruzione di una strada con tutti gli annessi nell’area vincolata di Valle Fontana nei pressi del Santa Maria della Pietà - Stendendo l'asfalto al posto dei prati, portando l'illuminazione nel buio naturale delle campagne, tombini, marciapiedi, svettanti pali anonimi per lampioni delle peggiori periferie disseminati negli spazi naturali.
Tutto ciò è un insulto alle prediche che tutti, a parole, sembrano condividere, contro la inutile urbanizzazione delle campagne, contro lo spreco di territorio, contro l'impermeabilizzazione ed il consumo di suolo.
E questo, applicando un malinteso concetto di "riqualificazione ambientale" quando, invece, ci troviamo in uno dei rari luoghi di "elevata qualificazione" della periferia romana nel quale si è venuto a creare un giusto equilibrio tra natura, coltivazioni di orti tradizionali e auspicabili relazioni sociali, guidati dalla consapevolezza degli esponenti del Comitato spontaneo degli Ortisti di Valle Fontana che rispettano le regole e le buone prassi dei "beni comuni".
Ieri, per realizzare l'opera finalizzata a "migliorare e moltiplicare gli orti" , surdimensionata, fuori scala, dall'incredibile costo di 2 milioni e 700.000 euro, la Città Metropolitana di Roma, committente dell'opera, ha inviato la Forza Pubblica contro cittadini che difendono la naturalità e lo spirito del luogo e che da tempo chiedevano un dialogo alle istituzioni. Ma un dialogo con la politica è ancora attuale? E se viene a mancare non è tempo di riflettere su questa deriva? O al cittadino non resta altro che la via giudiziaria?”, conclude Italia Nostra Roma.



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