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PRESENTAZIONE DE “L’impresentabile storia” di Michele Campisi per i “Sabati di Arte e Cultura Capo di Bove 2020”

Italia Nostra Roma
Pubblicato in Eventi Nazionali · 3 Marzo 2020
Tags: IlPatrimonioInsidiatoMicheleCampisi
Condividiamo con piacere questa iniziativa organizzata per il giorno 7 marzo da Il Parco Archeologico dell’Appia Antica e Italia Nostra, nell’ambito del ciclo di incontri “Sabati di Arte e Cultura a Capo di Bove 2020: “Il Patrimonio insidiato” presentazione del volume “L’impresentabile storia” di Michele Campisi, Consigliere della nostra Sezione.
“Ogni cosa al suo posto, il giusto posto per ogni cosa”: comuni modi di dire che sanciscono la relazione tra i luoghi e le cose.  Detti che mantengono ancor di più la loro aderenza al reale fluire degli avvenimenti e che emergono in tutta la loro veritiera trasparenza nel saggio di Michele Campisi dal titolo “L’impresentabile storia” pubblicato da Gangemi Editore, che sarà presentato sabato 7 marzo alle 10,30 presso il complesso di Capo di Bove in via Appia Antica 222 nell’ambito della rassegna “Sabati di Arte e Cultura Capo di Bove 2020” organizzata da Annalisa Cipriani, vicepresidente di Italia Nostra Roma. A portare i saluti istituzionali per conto del Mibact – Parco Archeologico dell’Appia Antica, sarà Carmelina Ariosto. Ad introdurre il testo, Lorenzo Canova, storico dell’arte e critico. “Questo saggio prende in esame alcune opere d’arte la cui storia evidenzia come la ragione stessa del loro esistere sia indissolubilmente connessa alle condizioni spaziali, temporali, sociali e ideologiche nelle quali sono state concepite e realizzate – si legge nella premessa al volume – Per contro, viene indagato il punto di vista, diciamo così in negativo, degli ormai innumerevoli casi in cui questo principio originario è stato violato, i casi in cui è stata interrotta la continuità esistenziale dei due termini: cosa e luogo, oggetto e contesto. Vengono esaminate le condizioni in cui l’opera d’arte, sottratta, rubata, trasferita, reimpiantata, ha dovuto abbandonare irragionevolmente il sito che la rendeva univocamente pertinente, negandole, nell’impossibile dimensione dell’ubiquità, qualsiasi duplice valore”.
Michele Campisi (Sambuca di Sicilia, Agrigento, 1954) è uno storico dell’architettura, architetto e restauratore. Laureatosi a Palermo con Paolo Marconi ha pubblicato già nel 1980 una storia della nascita della tutela in età borbonica e poi numerosi altri saggi su riviste specializzate come il Bollettino d’Arte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha partecipato col Ministero e l’Istituto Centrale del Restauro alle attività svolte sui monumenti antichi dell’area centrale di Roma e per oltre quarant’anni ha diretto cantieri su monumenti ed in contesti archeologici. Tutte queste attività sono state condotte nell’approfondimento dei contenuti scientifici della disciplina ed hanno dato luogo a “report” e saggi riguardanti teoria e storia del Restauro. Lorenzo Canova (Roma 1967), storico dell’arte, curatore e critico d’arte. Dottore di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise. Si occupa di arte moderna e contemporanea, con una particolare attenzione all’arte del Cinquecento romano, all’arte della seconda metà del Novecento e all’arte delle ultime generazioni italiane e internazionali.




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